Obiettivi, Valori e Ideali per un Turismo Migliore in Italia

Obiettivi e Valori di Tourism4Italy

 L'intento di questa lista di obiettivi e valori strategici è migliorare il settore turistico italiano. Il motivo per cui li pubblico e ...

Visualizzazione post con etichetta artigianato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta artigianato. Mostra tutti i post

sabato 26 dicembre 2020

Artigianato e Turismo

 La crisi del settore artigianato nel 2018 ha abbracciato un po’ tutte le regioni italiane a partire da Umbria, Sicilia, Abruzzo e Basilicata che, in quanto a crescita, registrano le cadute maggiori:

  • Basilicata -1,9%
  • Sicilia e Abruzzo -1,7%
  • Umbria -1,6%
  • Veneto, Calabria e Marche -1,3%
  • Valle d’Aosta -1,2%
  • Piemonte -1,1%

Nella media nazionale, invece, Toscana, Molise e Campania, con tasso di crescita pari a -1,3%. Stanno sotto il punto percentuale, invece:

  • Sardegna ed Emilia-Romagna -0,9%
  • Friuli Venezia-Giulia, Puglia, Lazio e Lombardia -0,8%
  • Liguria -0,6%

Unico a registrare un aumento è il Trentino-Alto Adige con lo 0,2%. A livello provinciale, invece, solo tre città presentano una dinamica non negativa nel 2018: Bolzano con lo 0,6% e Imperia con lo 0,5%.

Le previsioni di crescita per l’artigianato italiano, secondo la Commissione europea, sono moderate e oscillano attorno allo 0,2%. Nel 2019 in Italia hanno chiuso +6500 attività artigiane. 

Quante saranno nel 2020?


Molte attività artigianali vivono in simbiosi con il turismo. La produzione artigianale è un vero e proprio fiore all’occhiello italiano. Spesso però si tratta di piccole realtà locali, artisti che non hanno modo di farsi conoscere e divulgare la loro esperienza e capacità. Ceramica, cesti, lavorazione legno, sughero, oro o cuoio che futuro avrebbero senza il turismo?

L’artigianato è tra i motivi di attrazione per i turisti italiani e stranieri che visitano il nostro Paese e che, per l’acquisto di oggetti artistici e tradizionali, e di prodotti agroalimentari, hanno speso nell’ultimo anno quasi 1.500 miliardi di lire. Il territorio è la materia prima, il turismo è il suo prodotto e l’artigianato, quindi, costituisce uno dei vari motivi d’attrazione per i turisti italiani e stranieri che visitano il nostro paese.

E’ foriero di sviluppo decentrato a forte valenza locale, è in crescita sostenuta (soprattutto nel mezzogiorno) e si connette con lo sviluppo delle infrastrutture, della logistica e del miglioramento dell’ambiente urbano e rurale.
Per l’artigianato il turismo costituisce un mezzo per comunicare su vasta scala le caratteristiche qualitative del prodotto/servizio realizzato, ed allo stesso tempo porta un notevole contributo all’immagine del luogo.
L’artigianato quindi contribuisce a formare ed a qualificare l’offerta turistica in quanto:


• è un attrattore turistico di per sé;
• opera fornendo servizi alla ricettività e all’accoglienza:
• contribuisce a trasformare il territorio in destinazione.

L’artigianato offre numerose motivazioni per soddisfare le esigenze del turista, in quanto permette di:

• conoscere i presidi culturali minori;
• apprezzare il paesaggio urbano o rurale, nei luoghi o nelle città;
• acquistare gli oggetti prodotti dall’artigianato artistico, i souvenir di qualità ed i prodotti di un’attività tipica distrettuale;
• acquistare e degustare prodotti di alimentazione tradizionale e tipici:
• visitare botteghe e siti produttivi (laboratori artigiani, raccolte agricole, piccoli porti);
• partecipare a manifestazioni tradizionali e folkloristiche come feste, fiere, sagre, mercati, processioni, funzioni religiose, giostre,  carnevali, ecc;
• fruire dei servizi alla persona dove risiedono gli elementi fondanti il carattere della popolazione ospite e miranti alla gratificazione ed alla personalizzazione del servizio.

Facendo perno su attività tradizionali come l'artigianato è possibile richiamare visitatori alla ricerca di un’esperienza più genuina, e favorire così un turismo più sostenibile e capace di valorizzare e arricchire la comunità locale.

ATTIVITÀ E ATTRAZIONI

  • escursioni di botteghe e laboratori artigiani
  • visite a mercati
  • visite guidate 
  • corsi artigiani
  • feste tradizionali

ALLOGGIO

  • Alberghi a tema incentrati su artigianato
  • Case a tema incentrati su artigianato

In altre parole una promozione congiunta aiuta a ridurre i costi, e si possono ottenere importanti sinergie promuovendo i rispettivi servizi.


martedì 13 ottobre 2020

Turismo esperienziale e marketing territoriale

 La domanda è cambiata! Spesso quando si parla di Internet nel turismo, se ne parla troppo focalizzati in termini di e-commerce e canale di vendita, senza concentrarsi su ciò che ha veramente cambiato il mercato. Da un lato l’accesso alle informazioni (sulle destinazioni e le modalità di vacanza), ma soprattutto l’influenza che tutto ciò ha avuto e sta avendo sui nostri gusti e il nostro crescente individualismo tribale.  


C’era una volta il turismo di massa, in sostanza quello che in cui i tour operator tradizionali proponevano attività in destinazione, con uno schema ripetitivo delle esperienze, ma oggi la realtà è che chi viaggia decide spesso giorno per giorno cosa fare sulla base del meteo, ma soprattutto di cose che è venuto a conoscenza in loco. Il turismo esperienziale, integrato con il territorio, dovrebbe invece permettere di personalizzare una destinazione attraverso una customizzazione della vacanza, creando in sostanza una destinazione univoca, originale e quindi più attrattiva e interessante. Tutto ciò è sintetizzabile con la parola marketing territoriale e connota il turismo esperienziale come l’esatto contrario del turismo di massa in cui le proposte erano generiche, standardizzate, ma soprattutto ripetitive e rivolte un po' a tutti.

Il turismo esperienziale può diventare uno strumento per attuare il marketing territoriale ovvero dare valore e attrattività al prodotto turistico locale attraverso un viaggio che porta alla riscoperta della storia, dei punti di forza e delle tradizioni di un territorio.

L’Italia in questo contesto ha molti vantaggi competitivi. In primo luogo come sappiamo ha molto da offrire di univoco in termini culturali, agro-alimentari e artigianali, ma anche più banalmente in termini di Made in Italy, Shopping ed entertainment (siamo simpatici e goliardici tanto quanto gli spagnoli).  Un altro vantaggio competitivo in questo senso è rappresentata dal nostro maggiore svantaggio competitivo in termini industriali, il panorama ricettivo nazionale è composto da migliaia di PMI, DMC, Tour Operator e Agenzie di Viaggio, ma che proprio grazie alla polverizzazione in termini economici in futuro potrebbero garantire una maggiore creatività nelle proposte esperienziali che renderemo fruibili al cliente. Tutto ciò ci potrebbe in altre parole permettere di andare contro l’appiattimento ripetitivo del turismo industriale e permetterci di andare a coprire diversi target e bisogni di clientela diversa.


Tutto ciò allo stesso tempo rende questa sfida, di cui abbiamo tutti gli elementi di base, molto importante sia in termini distributivi che tecnologici. In sostanza la distribuzione commerciale di esperienze e attività in destinazione è il mercato su cui si stanno concentrando maggiormente le attenzioni gli attori dell’industria turistica, in quanto quello con più alto livello di potenziale e crescita, ma soprattutto a caccia di nuove fonti di reddito ad alto valore aggiunto e di commissioni di intermediazione interessanti.. Le esperienze in destinazione sono però da sempre un terreno di esclusiva competenza dei piccoli operatori locali. Il prodotto c’è, ma la sfida determinante per le PMI, anche individuali, è rappresentato dall’aspetto tecnologico per distribuirlo. Al momento il mercato è saturo di sovrapposizioni di prodotto che giocano sul prezzo, quando il nostro paese e la domanda offre invece una copertura di prodotto potenziale nei luoghi meno congestionati senza paragoni al mondo sia in termini culturali che puramente esperienziali. In questo contesto la digitalizzazione, la multicanalità e un’operatività logistica in grado di rendere esponenziali la vendita di questi prodotti, tramite processi veloci e certificati è fondamentale non solo per accedere al mercato, ma soprattutto per gestirlo operativamente direttamente in destinazione. 


 



mercoledì 16 settembre 2020

Obiettivi e Valori di Tourism4Italy

 L'intento di questa lista di obiettivi e valori strategici è migliorare il settore turistico italiano. Il motivo per cui li pubblico e lo faccio in una piattaforma - blog è determinata da una volontà di condivisione di questi valori, ma è soprattutto finalizzata ad allungare e migliorare questa lista. 

In altre parole ampliare e aumentare il dibattito in proposito è l'obiettivo principale.  

Invito pertanto tutti a visitare questa piattaforma di confronto, iscriversi al gruppo Facebook,  commentare ed a mandarmi contenuti coerenti con gli obiettivi di questa piattaforma a luca.adami@la4business.com 



Valori e Obiettivi Economici :

o   Lavoro

o   Professionalità collegate

o   Digitalizzazione

o   Educazione – Formazione

o   Studio Lingue

o   Export

o   Valorizzazione Territorio

o   Infrastrutture Logistiche

o   Servizi Pubblici

o   Cultura e Beni Culturali

o   Costa e Mare Pulito

o   Parchi Naturali

o   Valorizzazione Immobiliare

o   Indotto Economico

o   Decentramento Economico

o   Diversificazione

o   Biodiversità

o   Agricoltura

o   Pesca

o   Allevamento

o   Artigianato

o   Folclore

o   Energie Sostenibili

o   Reddito Fiscale

o   Brand Italia


Valori e Obiettivi Deontologici :

    o   Qualità della Vita dei cittadini

    o   Parità di genere

    o   Onestà

    o   Felicità

    o   Orgoglio Nazionale

    o   Inclusività

    o   Pace

Tutti questi principi, obiettivi e valori sono più che condivisibili, la maggior parte, dopo una prima lettura  sono definibili come banali, scontati e aleatori, ma se integrati in maniera organica possono creare uno sviluppo strategico comune per rinnovare e sviluppare il settore turistico italiano. 

In altre parole l’obiettivo della ricerca fatta è pertanto iniziare a dimostrare il valore, la stretta relazione e l’apporto che tutti questi possono dare al settore turistico. 

  


Turismo - Settore Trainante Economia Italiana e Mondiale

 

Il turismo prima della crisi COVID-19 era il terzo settore mondiale in termini di entrate, rappresentava il 10% (il 13% in Italia) del PIL mondiale, il 30% delle esportazioni di servizi e 1 lavoratore su 10 (15-20% in Italia) operava in ambito turistico.


Il potenziale del turismo era quindi quello di un settore trainante non solo dell'economia mondiale, ma dell'intera economia Italiana. Il focus di questo BLOG è di diventare una piattaforma di confronto ed una tavola rotonda con tre FOCUS :
  • Dare valore al Turismo in quanto settore.
  • Ottimizzare il turismo tramite valori deontologici condivisibili ed apolitici.
  • Migliorare il turismo tramite obiettivi e strategie economiche condivisibili e apolitiche.   
Invito pertanto tutti i lettori a commentare, criticare, mandare contenuti e dare spunti allineati con questi tre focus.