In un post
precedente ho parlato di Turismo Esperienziale e Marketing Territoriale suggerendo
quanto questa nicchia di mercato esplorata molto a parole, ma molto poco nei
fatti possa rendere unica e più attraente una destinazione rispetto alle
moltissime che il mercato mondiale propone. Oggi parlo di Pesca per due motivi,
in primo luogo in quanto io adoro il pesce e vivendo a Milano è un qualcosa che
associo immediatamente alla vacanza e in secondo luogo provocatoriamente in quanto
raramente sento parlare di pesca e
turismo (si parla molto di più di turismo e cultura, vino, olio ecc), quando invece secondo me sono due mondi che vanno e dovrebbero andare
a braccetto.
In alcune zone
la pesca è ancora una professione attraente, ma in linea di massima è sempre
più difficile per i pescatori e le loro comunità vivere di sola pesca. Il
reddito e i posti di lavoro creati con il turismo possono contribuire a
diversificare l’economia e il mercato del lavoro locali, oltre ad apportare un
reddito integrativo alle famiglie dei pescatori e ad assicurare, in certi casi,
la sopravvivenza stessa della loro attività di pesca.
I grandi
armatori di pescherecci esportano il loro pesce in altri mercati, i medi e
piccoli tramite cooperativa generalmente riforniscono i mercati locali delle
loro regioni. Tutti riforniscono i ristoranti e i flussi turistici locali. I pescatori delle località turistiche, in base alle
stagionalità turistiche pescano e ricercano pesci di natura e valore diverso. In
altre parole oltre a essere fonte di reddito integrativa per le famiglie dei
pescatori e altri abitanti della zona, il turismo può aiutare a promuovere la
vendita di prodotti ittici locali grazie a molteplici attività che vanno dalla
vendita diretta ai turisti, alla promozione del prodotto presso i ristoranti
del posto, a eventi locali dedicati all’attività e ai prodotti della pesca.
Facendo perno su attività tradizionali come la pesca è possibile richiamare
visitatori alla ricerca di un’esperienza più genuina, e favorire così un
turismo più sostenibile e capace di valorizzare e arricchire la comunità
locale.
ATTIVITÀ E ATTRAZIONI
- escursioni di pescaturismo (accogliere i turisti a bordo dei pescherecci per vedere i pescatori al lavoro)
- visite a vivai di frutti di mare o ad attività di acquacoltura
- visite guidate ai porti pescherecci
- centri di interpretazione
- osservazione delle attività di pesca e/o visita dell’ambiente marino a bordo di imbarcazioni turistiche
- escursioni di pesca o siti di pesca sportiva
- feste tradizionali e sagre del pesce
- sport acquatici
GASTRONOMIA
- ristoranti di pesce
- bancarelle di frittura
- pescherie, aste e mercati
- vendita diretta dai pescherecci
- corsi di cucina
ALLOGGIO
- Alloggio in case di pescatori
- Alberghi a tema incentrati sulla pesca
- Alloggio con vitto escluso con circuito di ristoranti pesce convenzionati
In altre
parole una promozione congiunta aiuta a ridurre i costi, e si possono ottenere
importanti sinergie promuovendo i rispettivi servizi.
Diversificando
le loro attività per agganciarsi al mercato turistico, i pescatori e le loro
famiglie possono integrare il loro reddito, ad esempio proponendo gite a bordo
dei pescherecci, pernottamenti nelle loro case, offerta di prodotti ittici
locali. Un complemento che può limitare la dipendenza delle famiglie dal
reddito incerto e incostante della pesca. Per di più, le nuove competenze
acquisite nel settore turistico possono costituire un vantaggio competitivo sul
mercato del lavoro. Il turismo può contribuire all’economia generale della zona
con le opportunità di lavoro o le fonti di reddito integrativo per gli abitanti
locali, costituite per esempio da negozi, ristoranti o altri tipi di servizi. I
maggiori introiti provengono non solo dalla spesa diretta dei visitatori ma
anche dalle società che forniscono loro i servizi, senza contare che tutto ciò si
traduce naturalmente in un maggiore potere di acquisto per la popolazione
locale con tutto ciò che ne consegue in termini di indotto.
Con i visitatori,
aumenta il numero dei potenziali consumatori di pescato locale, sia come vendita
diretta sia nei ristoranti. Inoltre i turisti si aspettano di degustare piatti
locali quando visitano una zona e sono spesso ben disposti a provare quelle che
per loro sono delle novità, in altre parole sono i clienti ideali per specie
sotto utilizzate, e se impareranno ad apprezzarle ne acquisteranno ancora
quando torneranno a casa.
Le nuove fonti
di reddito possono quindi contribuire a evitare che i pescatori abbandonino la professione
e a rendere il settore più attraente per le generazioni future. In più,
integrando il reddito con attività legate al turismo, i pescatori possono
mantenere (o aumentare) il reddito familiare con meno catture, riducendo la
pressione sulle risorse ittiche. Proponendo attività legate alla loro
professione, senza contare che i
pescatori, acquisendo un contatto diretto con i consumatori, possono
contribuire anche alla sensibilizzazione dei consumatori sull’importanza della
pesca sostenibile e di fare scelte responsabili.
Al giorno
d’oggi pochi giovani prendono in considerazione la professione della pesca, ma
un’azione di sensibilizzazione e l’opportunità di incontrare dei pescatori e
osservarli al lavoro possono incoraggiare più giovani a prendere in
considerazione questa carriera. Sottolineando l’importanza della pesca per
l’identità e l’attrattiva di una zona si rafforza anche la capacità del settore
di influire sulle decisioni locali. Ai pescatori stessi potrà fare piacere la
possibilità di illustrare al pubblico la loro professione e la loro vita.
In sostanza anche nel caso della Pesca si può aumentare la collaborazione locale e ottimizzare la filiera in termini di produzione, promozione e reddittività simmetrica e sinergica tra diversi settori.


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