Abbiamo
visto in un'altra ricerca che il turismo è stato negli ultimi 60 anni uno dei
settori trainanti dell’economia mondiale.
Siamo abituati a pensare che il Turismo del nostro paese vada bene. E’
vero che è stato negli anni in costante crescita, ma esprime realmente tutto il
suo potenziale economico? Sono migliorabili queste performance? Perché il
turismo mondiale cresce di più ed ha performance migliori?
Questa è la classifica mondiale delle destinazioni paesi più visitati. Siamo al 5° posto stabili dal 2010, prima eravamo al 4° posto tra le destinazioni mondiali.
- Perché gli altri paesi sono cresciuti di più in questi anni?
- Perché la Francia così simile a noi è stabile da più di 25 anni al primo posto?
- Perché la Spagna anche lei assimilabile al Italia è passata dal 3° al 2° posto?
- Perché l’Italia invece è passata al 5° posto?
Siamo abituati a pensare che il Turismo del nostro paese vada bene. E’ vero che è stato negli anni in costante crescita, ma esprime realmente tutto il suo potenziale economico? Sono migliorabili queste performance?
Queste
tre curve (fotografate con il mio telefonino, di cui mi scuso per la scarsa
qualità delle immagini) dicono moltissimo. Tutte e tre riferite al periodo 1998
– 2014, queste tre curve mostrano andamento lineare del turismo mondiale (A),
l’andamento praticamente identico (a quello mondiale) del turismo nella città
di Roma (B), l’andamento molto discontinuo del turismo in Italia (C).
Splendida
rilevazione che la città di Roma cresca costantemente turisticamente, ma
soprattutto in quanto riscontriamo che la sua curva di crescita segue in
sostanza il medesimo e identico andamento della curva del andamento turistico
di tutto il mondo. Splendida notizia in quanto questa curva conferma Roma come
una meta / destinazione dal brand internazionale e in quanto tale non soggetta
a certi fattori esterni.
La terza curva conferma purtroppo invece che il turismo
italiano è cresciuto ancora in questi ultimi anni, ma continua ad avere un
andamento discontinuo e non omogeneo rispetto al turismo mondiale.
Al interno delle dinamiche di lungo
periodo della domanda alberghiera, tendenzialmente crescenti dai primi anni ’50
ad oggi, emergono due periodi di eccellenti performance: il primo, tra la fine
degli anni ‘50 e i primi anni ‘70, coincidente con gli anni del “miracolo
economico” del Paese e il secondo, a metà degli anni ’90, durante i quali la
forte svalutazione della lira rese più competitiva l’Italia, favorendola
rispetto a destinazioni turistiche concorrenti. Focalizzando l’attenzione sugli
anni successivi al 2000 dopo una fase di stallo attraversata dal comparto nel
biennio 2002-2003, determinata da una molteplicità di fattori geo-politici ed
economici che hanno inciso negativamente sia sulla domanda proveniente dal estero
che su quella di origine interna, i flussi turistici alberghieri hanno
conosciuto un periodo di crescita sostenuta e ininterrotta fino al 2007, grazie
soprattutto alle eccellenti performance della componente estera. Gli anni
seguenti, caratterizzati da due periodi di forte crisi dell’economia italiana e
internazionale, hanno visto i flussi turistici alberghieri contrarsi nel
biennio 2008-2009 a seguito della prima delle due ondate recessive, recuperare
nei due anni successivi e calare nuovamente nel biennio 2012-2013 per effetto
del secondo periodo di crisi economica che ha colpito in Italia più duramente
che altrove, generando una forte caduta del mercato domestico non compensata
dalla crescita di quello estero. Il trend negativo si è interrotto nel 2014 e
nel biennio seguente, in seguito al inversione di tendenza del ciclo economico
italiano e ad alcuni eventi eccezionali a livello nazionale (Expo di Milano nel
2015) e internazionale (attentati terroristici in Europa e Nord-Africa), il
comparto alberghiero è tornato a crescere in maniera generalizzata. Le
dinamiche positive del biennio 2015-2016 si sono consolidate nel corso del
2017, durante il quale i flussi turistici alberghieri sono aumentati in maniera
più che soddisfacente, facendo registrare un incremento del 3,9% degli arrivi e
del 2,8% delle presenze.
I motivi di tutto ciò sono moltissimi. Nessuna polemica,
nessuna critica, nessun banale elenco di tutte le problematiche; a parte il
fatto che elencarli e quindi analizzarli rappresenterebbe un’analisi storica
economica che ripercorra gli ultimi 70 anni del nostro settore, i miei intenti
sono assolutamente costruttivi.
In altre parole che cosa possiamo migliorare per performare
di più, il turismo – passata questa crisi – ripartirà in Italia e nel mondo!
Che cosa è opportuno fare per farlo ripartire più forte di prima?
I principi, obiettivi, valori e leve strategiche di Tourismo4Italy possono supportare questo processo? Ci sono altri fattori che possono effettivamente permettere al Turismo Italiano di ripartire prima e in maniera più strutturata di quello pre-covid?
Questo è il FOCUS di Tourism4Italy !




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