Obiettivi, Valori e Ideali per un Turismo Migliore in Italia

Obiettivi e Valori di Tourism4Italy

 L'intento di questa lista di obiettivi e valori strategici è migliorare il settore turistico italiano. Il motivo per cui li pubblico e ...

giovedì 17 settembre 2020

Turismo mondiale e Turismo in Italia a confronto

Abbiamo visto in un'altra ricerca che il turismo è stato negli ultimi 60 anni uno dei settori trainanti dell’economia mondiale.  Siamo abituati a pensare che il Turismo del nostro paese vada bene. E’ vero che è stato negli anni in costante crescita, ma esprime realmente tutto il suo potenziale economico? Sono migliorabili queste performance? Perché il turismo mondiale cresce di più ed ha performance migliori?

Questa è la classifica mondiale delle destinazioni paesi più visitati. Siamo al 5° posto stabili dal 2010, prima eravamo al 4° posto tra le destinazioni mondiali.  


 

  • Perché gli altri paesi sono cresciuti di più in questi anni?
  • Perché la Francia così simile a noi è stabile da più di 25 anni al primo posto?
  • Perché la Spagna anche lei assimilabile al Italia è passata dal 3° al 2° posto?
  • Perché l’Italia invece è passata al 5° posto?  



Siamo abituati a pensare che il Turismo del nostro paese vada bene. E’ vero che è stato negli anni in costante crescita, ma esprime realmente tutto il suo potenziale economico? Sono migliorabili queste performance?


Perché confrontando le curve del turismo mondiale e le presenze alberghiere in Italia degli ultimi 20 anni notiamo un andamento molto più discontinuo nel turismo nostrano.  
E’ una questione di potenziale o saturazione? Non credo proprio che il BEL PAESE abbia meno potenziale turistico di Francia o Spagna!

Queste tre curve (fotografate con il mio telefonino, di cui mi scuso per la scarsa qualità delle immagini) dicono moltissimo. Tutte e tre riferite al periodo 1998 – 2014, queste tre curve mostrano andamento lineare del turismo mondiale (A), l’andamento praticamente identico (a quello mondiale) del turismo nella città di Roma (B), l’andamento molto discontinuo del turismo in Italia (C). 

Splendida rilevazione che la città di Roma cresca costantemente turisticamente, ma soprattutto in quanto riscontriamo che la sua curva di crescita segue in sostanza il medesimo e identico andamento della curva del andamento turistico di tutto il mondo. Splendida notizia in quanto questa curva conferma Roma come una meta / destinazione dal brand internazionale e in quanto tale non soggetta a certi fattori esterni. 

La terza curva conferma purtroppo invece che il turismo italiano è cresciuto ancora in questi ultimi anni, ma continua ad avere un andamento discontinuo e non omogeneo rispetto al turismo mondiale.

Al interno delle dinamiche di lungo periodo della domanda alberghiera, tendenzialmente crescenti dai primi anni ’50 ad oggi, emergono due periodi di eccellenti performance: il primo, tra la fine degli anni ‘50 e i primi anni ‘70, coincidente con gli anni del “miracolo economico” del Paese e il secondo, a metà degli anni ’90, durante i quali la forte svalutazione della lira rese più competitiva l’Italia, favorendola rispetto a destinazioni turistiche concorrenti. Focalizzando l’attenzione sugli anni successivi al 2000 dopo una fase di stallo attraversata dal comparto nel biennio 2002-2003, determinata da una molteplicità di fattori geo-politici ed economici che hanno inciso negativamente sia sulla domanda proveniente dal estero che su quella di origine interna, i flussi turistici alberghieri hanno conosciuto un periodo di crescita sostenuta e ininterrotta fino al 2007, grazie soprattutto alle eccellenti performance della componente estera. Gli anni seguenti, caratterizzati da due periodi di forte crisi dell’economia italiana e internazionale, hanno visto i flussi turistici alberghieri contrarsi nel biennio 2008-2009 a seguito della prima delle due ondate recessive, recuperare nei due anni successivi e calare nuovamente nel biennio 2012-2013 per effetto del secondo periodo di crisi economica che ha colpito in Italia più duramente che altrove, generando una forte caduta del mercato domestico non compensata dalla crescita di quello estero. Il trend negativo si è interrotto nel 2014 e nel biennio seguente, in seguito al inversione di tendenza del ciclo economico italiano e ad alcuni eventi eccezionali a livello nazionale (Expo di Milano nel 2015) e internazionale (attentati terroristici in Europa e Nord-Africa), il comparto alberghiero è tornato a crescere in maniera generalizzata. Le dinamiche positive del biennio 2015-2016 si sono consolidate nel corso del 2017, durante il quale i flussi turistici alberghieri sono aumentati in maniera più che soddisfacente, facendo registrare un incremento del 3,9% degli arrivi e del 2,8% delle presenze.

I motivi di tutto ciò sono moltissimi. Nessuna polemica, nessuna critica, nessun banale elenco di tutte le problematiche; a parte il fatto che elencarli e quindi analizzarli rappresenterebbe un’analisi storica economica che ripercorra gli ultimi 70 anni del nostro settore, i miei intenti sono assolutamente costruttivi.

In altre parole che cosa possiamo migliorare per performare di più, il turismo – passata questa crisi – ripartirà in Italia e nel mondo! Che cosa è opportuno fare per farlo ripartire più forte di prima?

I principi, obiettivi, valori e leve strategiche di Tourismo4Italy possono supportare questo processo? Ci sono altri fattori che possono effettivamente permettere al Turismo Italiano di ripartire prima e in maniera più strutturata di quello pre-covid? 

Questo è il FOCUS  di Tourism4Italy !




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