Obiettivi, Valori e Ideali per un Turismo Migliore in Italia

Obiettivi e Valori di Tourism4Italy

 L'intento di questa lista di obiettivi e valori strategici è migliorare il settore turistico italiano. Il motivo per cui li pubblico e ...

sabato 24 ottobre 2020

Crisi, tensione e polarizzazione sociale nell’era digitale

 

Che cosa è la polarizzazione socialePolarizzazione è un termine della fisica che identifica un processo per il quale si vengono a creare due polarità contrapposte, ovvero la concentrazione separata di due forze di valore opposto in uno stesso corpo. Se estendiamo il termine alla sociologia, polarizzazione identifica la concentrazione di valori e idee opposti in seno alla società, dunque la tendenza della popolazione a schierarsi per uno dei due poli.

Il territorio politico più fertile per i fenomeni di polarizzazione sociale è il populismo, in quanto essendo basato sotto molti aspetti sull’estremità degli schieramenti, favorisce ed alimenta la polarizzazione delle società.

LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI A. MASLOW. Nel 1954 lo psicologo Abraham Maslow propose un modello motivazionale dello sviluppo umano basato su una gerarchia di bisogni, disposti a piramide, in base alla quale la soddisfazione dei bisogni più elementari è condizione necessaria per fare emergere quelli di ordine superiore.


La logica della piramide di Maslow è semplicistica, ma perfetta per capire qual è il processo evolutivo dei bisogni personali. La situazione attuale sta impattando sulla piramide dei nostri bisogni in maniera diversa, ma facilmente schematizzabile in base a questa logica. Semplicisticamente chi soddisfa i bisogni primari, può aspirare ai bisogni sociali (affetti e autostima) e chi ha quelli sociali ai bisogni del sé.  Le condizioni attuali impattano su ciascuno di noi in maniera profondamente diversa, ma è evidente che chi non soddisfa i bisogni primari in questo momento legittimamente difficilmente ha interesse a investire sugli affetti con tutto ciò che ne consegue. L’accentuarsi di queste problematiche evidentemente faranno crescere le priorità individuali e pertanto la polarizzazione economica e sociale. Chi invece soddisfa i bisogni primari continuerà ad aspirare ai bisogni sociali in sostanza diventando sempre più intollerante per chi aspira solo ai valori primari.

In questo momento, sebbene certamente e crescentemente penalizzati dalla riduzione del potere d’acquisto, abbiamo settori che continuano ad andare bene, altri come il turismo, la ristorazione e attività commerciali che sono più o meno in lockdown; lavoratori in nero e partite ive che sono senza reddito, cassa integrati che non prendono i soldi da mesi, statali e persone che per loro fortuna non hanno visto intaccare il proprio reddito. La situazione è oltre che essere drammatica economicamente, fatto che di per sé già destabilizza, crea forte disparità economica e concreta  polarizzazione di posizioni diverse.     

In questo contesto stiamo vivendo anche un altro fenomeno che secondo me contribuisce non poco a creare problemi. Stiamo vivendo una profonda accelerazione nel processo di digitalizzazione. Tutto ciò era già in atto, ma a causa delle limitate libertà di movimento, contatto sociale e logistiche, tutti noi non solo stiamo diventando più digitali, ma, riprendendo il modello di Maslow, stiamo andando a compensare gran parte dei bisogni sociali con quanto avviene online. Tutto ciò per le logiche del mondo online può anche essere vissuto come un placebo, ma può innescare fenomeni molto pericolosi.  


Il primo pericolo è che Online gli individui generalmente tendono a concentrarsi su un numero limitato di fonti di notizie, ciò determina una riduzione delle modifiche o evoluzione delle nostre opinioni; semplicisticamente ognuno di noi tende a concentrarsi su un numero limitato di testate giornalistiche. Ciò determina un’ulteriore radicalizzazione delle posizioni.

Il secondo pericolo è invece una questione di PNL (programmazione neuro linguistica). Una tecnica di comunicazione volta a ottimizzare i propri risultati tramite le parole e alcune tecniche di persuasione. Chiunque ne abbia una minima conoscenza sa bene che la lusinga e il complimento fatto al momento giusto rende il tuo interlocutore più debole e in sostanza più manipolabile. I social network, oggi in sostanza gestiti da algoritmi e AI, sono fatti in modo di proporti i post e contenuti per cui l’utente ha maggior propensione, in maniera da alimentare il tuo interesse nei loro confronti, ma anche rendere l’utente più manipolabile. In altre parole online e nei social in particolare più tu vedi contenuti in linea con i tuoi pensieri e convinzioni (fatto molto semplice per loro in base all’utilizzo dei cookie e algoritmi collegati) e più diventi manipolabile e quindi ricettivo ai loro messaggi pubblicitari. In altre parole per effetto di tutto ciò i social network tendono a formare comunità segregate e gli utenti tendono a concentrarsi su narrazioni e visioni specifiche e quindi a riunirsi in determinati gruppi, al fine di rafforzare la propria visione del mondo. Per questo nei social viene registrata sempre più tensione e aggressività tra le persone. Non sono altro che individui, normalmente tranquilli, che sentendo supportate le loro opinioni dai loro gruppi di riferimento diventano inevitabilmente più aggressivi.

In tutto questo contesto di profonda crisi, tensione politica populista quello che fino a pochi mesi era uno degli strumenti per la gestione dei social network, sta diventando in questo momento il focolaio di ulteriori problematiche di polarizzazione sociale che sinceramente faccio fatica a capire in questo momento dove potrebbero portarci. 


Nessun commento:

Posta un commento