Che cosa è un’analisi del Sentiment?
L'analisi del sentiment o sentiment analysis (nota anche
come opinion mining) è utilizzata in molteplici settori: dalla politica ai
mercati azionari, dal marketing alla comunicazione, dall'ambito sportivo a quello delle
scienze mediche e naturali, dall'analisi dei social media alla valutazione delle preferenze
del consumatore. (Wikipedia).
Il problema di queste analisi è che
raramente sono contestuali, ma si riferiscono generalmente al passato prossimo.
Sulla situazione attuale posso darvi solo la mia umile opinione basata su
quanto vedo ed ascolto nei social:
·
Aumento traffico - Milano non è ancora quella
di prima, ma anche se è tornata a vivere, risente profondamente della mancanza di turisti e di certi segmenti di persone che la frequentavano (ad. esempio gli studenti fuori sede).
· Consumi - Ristoranti, bar e negozi sono di nuovo pieni, ma i consumi in certi settori merceologici sono ancora lontani da quelli pre-covid.
- Nelle piccole città e nei quartieri periferici, le attività sono più vicine alla normalità, c'è un turismo di prossimità ed una vita di quartiere che risente meno della crisi.
·
Industria e finanza non registrano ancora crescita,
ma sembrerebbero essere in ripresa
In questi
mesi, malgrado l’incertezza di tutta questa situazione, malgrado in Italia ci
siano state le elezioni (la politica tutta, irresponsabilmente, quando è al opposizione,
fa leva sul sentiment negativo per acquisire voti), il sentiment sembrerebbe a
mia opinione molto migliorato in questi ultimi due mesi. Gli Italiani sono da
sempre campioni di spirito di adattamento, abbiamo imparato a convivere con
questa situazione ed anche se non siamo tornati alla normalità, la situazione
sembrerebbe essere molto migliorata. Spero sinceramente di non sbagliarmi.
Per quanto concerne invece il passato
prossimo la migliore analisi del sentiment che ho riscontrato è stata fatta da
Mckinsey. Mckinsey registra un miglioramento del sentiment nei mesi di maggio e
giugno. Conferma che quest’Estate il sentiment è migliorato.
I primi segnali di miglioramento sono arrivati dal mondo Asiatico (Greater China, Asia Pacific e India). La seconda macro-area di miglioramento è stata registrata in Europa, a Giugno 2020 i livelli globali non erano paragonabili a quelli dell’area asiatica, ma erano in miglioramento, più ottimisti rispetto ai 6 mesi precedenti e pertanto la propensione al consumo in questi mesi era cresciuta.
Tutto ciò ha rappresentato una crescita della domanda e fa prevedere un ritorno della domanda se non a livelli paragonabili a quelli pre-covid, comunque soddisfacenti nei prossimi sei mesi. Questo a livello mondiale. Tutto ciò è stato riconfermato dalla ripresa del mercato finanziario internazionale e dal ridimensionamento del dato sulla produzione industriale registrato nel mese di luglio anche nel nostro paese.
Questa è un’ottima notizia in quanto, sempre McKinsey nei mesi di lockdown, aveva registrato un crollo verticale del sentiment nei mesi di Lockdown. Gli ottimisti oscillavano tra il 10% e il 14%, gli insicuri erano tra il 49% e il 54% e i pessimisti, dato peggiore, erano tra il 32% e il 38%.
Ridurre le proprie spese (50%), attenzione ai prezzi, no luxury (42-45%) e priorità di spesa limitate al Food rispetto ad altri settori erano le regole che condizionavano gran parte dei consumatori. Gli Italiani davano priorità ed erano propensi a spendere in altre parole solo per i beni primari.
Tutto ciò in termini di travel si
traduceva anche in una minore propensione per i viaggi anche di prossimità
(-4%) ed in attesa degli eventi una poca propensione (-31%) per i viaggi
internazionali.





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